PROROGA PER LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO EAS | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Palermo
Lunedì 18 Giugno 2018
AREA FISCALE

PROROGA PER LA PRESENTAZIONE DEL MODELLO EAS

Con il Provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2009 (che si allega per opportuna conoscenza), è stato prorogato, ufficialmente, al 15 dicembre 2009, il termine per...

11/11/2009

1. Il Provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2009.

Con il Provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2009 (che si allega per opportuna conoscenza), è stato prorogato, ufficialmente, al 15 dicembre 2009, il termine per la presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi (cosiddetto «Modello EAS»), così come preannunciato con il Comunicato stampa dell`Agenzia delle Entrate del 15 ottobre scorso. La proroga è stata accordata per consentire alle associazioni un margine di tempo più ampio al fine di una corretta compilazione del modello.
Ricordiamo che l'adempimento è richiesto dall'art. 30, comma 1, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2, il quale prevede che i corrispettivi, le quote ed i contributi di cui all`art. 148 del Tuir, e all`art. 4 del D.P.R. n. 633/1972, non sono imponibili a condizione che gli enti associativi siano in possesso dei requisiti qualificanti previsti dalla normativa tributaria e che trasmettano per via telematica all`Agenzia delle entrate, al fine di consentire gli opportuni controlli, i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali mediante un apposito modello da approvare con provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle entrate. Tale Provvedimento, in attuazione della disposizione, è stato approvato il 2 settembre 2009 (si veda, al riguardo la nostra nota informativa n. 146 del 4 settembre 2009).
La data ultima di trasmissione del modello, inizialmente fissata per il 30 ottobre 2009, è ora, con il Provvedimento in esame, così prorogata:

- per gli enti già costituiti alla data di entrata in vigore del D.L. n. 185 del 2008 (29 novembre 2008), il modello andrà presentato entro il 15 dicembre 2009;
- per gli enti costituitisi dopo l`entrata in vigore del D.L. n. 185 del 2008, il modello andrà presentato entro sessanta giorni dalla data di costituzione e, qualora il termine del sessantesimo giorno dovesse scadere prima del 15 dicembre 2009, il modello andrà presentato entro tale data (ossia il 15 dicembre 2009).

Con il medesimo Provvedimento sono state, inoltre, approvate le nuove specifiche tecniche per la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nel modello, le quali andranno a sostituire le precedenti, approvate con il Provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle Entrate del 14 settembre 2009.


2. La Circolare dell`Agenzia delle Entrate n. 45/E del 29 ottobre 2009

Con la Circolare 45/E del 29 ottobre 2009, l'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in relazione alla natura, ai contenuti, ai soggetti ed alle modalità di compilazione del modello Eas. Tali chiarimenti, che integrano i precedenti forniti con la circolare n. 12/E del 9 aprile 2009 (si veda, al riguardo, la nostra nota informativa n. 146 del 4 settembre 2009), sono stati formulati a seguito di un proficuo confronto tra la stessa Agenzia, le Onlus, il Forum del terzo settore e le associazioni di categoria.

Preliminarmente l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che la comunicazione dei dati e notizie rilevanti ai fini fiscali, prevista dall`art. 30 del D.L. n. 185 del 2008, costituisce un onere che grava, in via generale, su tutti gli enti privati non commerciali di tipo associativo che si avvalgono del regime tributario previsto dall`art. 148 del TUIR e dall`art. 4, quarto comma, secondo periodo, e sesto comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Ne deriva la decadenza o la mancata possibilità di fruizione dei suddetti regimi agevolativi per gli enti associativi già costituiti e per quelli di nuova costituzione che non adempiono alla trasmissione del modello Eas.


2.1. Contenuto della comunicazione: enti associativi i cui dati sono disponibili preso pubblici registri o amministrazioni pubbliche

Tutti gli enti non commerciali associativi, ivi compresi quelli che si limitano a riscuotere quote associative o contributi, sono tenuti in via generale alla compilazione in ogni sua parte del modello EAS il quale si compone di un primo riquadro contenente i dati identificativi dell`ente e del rappresentante legale e da un successivo riquadro recante i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali.
La circolare ha evidenziato l`opportunità, qualora i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali siano già in possesso di un`Amministrazione pubblica, di evitare inutili duplicazioni di comunicazione dei medesimi dati e notizie. Ciò in conformità al disposto dell`art. 6, comma 4, della L. 27 luglio 2000, n. 212, contenente «Disposizioni in materia di Statuto dei diritti del contribuente», secondo cui «al contribuente non possono (&) essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell`amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche».

In attuazione di tale principio vengono posti specifici chiarimenti in merito alla compilazione del modello da parte, tra gli altri, dei seguenti enti associativi:

- le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel CNEL;
- le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale e le loro articolazioni territoriali e/o funzionali;
- gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni;
- gli istituti di patronato che, ai sensi dell`articolo 18, comma 2, della legge 30 marzo 2001, n. 152, svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime.

Tali soggetti, fermo restando l`onere generalizzato per tutti gli enti associativi di effettuare la comunicazione attraverso l`apposito modello, possono assolvere detto onere compilando il primo riquadro contenente i dati identificativi dell`ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste ai righi 4), 5), 6), 25) e 26).

Nello specifico devono essere compilati i seguenti righi:
4) che l'ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali;
5) che l'ente è un'articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente;
6) che l'ente è affiliato a federazioni o gruppi;
25) che l'ente opera prevalentemente nel seguente settore (vedere istruzioni);
26) che lente svolge le seguenti specifiche attività (vedere istruzioni).

L`Agenzia delle Entrate provvederà ad acquisire gli ulteriori dati desumibili dai registri nei quali dette associazioni sono iscritte, secondo modalità che saranno definite di comune accordo con gli organi depositari dei registri stessi.
Relativamente ai dati non desunti dai predetti registri, l`Agenzia delle Entrate potrà inoltrare, altresì, specifiche richieste alle singole associazioni oppure alle strutture centrali di appartenenza cui le associazioni interessate abbiano conferito apposito mandato.


2.2. Soggetti esclusi dalla presentazione del modello per mancanza dei presupposti

Nella circolare in esame vengono, espressamente, elencati alcuni soggetti non tenuti all'invio dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali quali:

- gli enti che non hanno natura associativa, come ad esempio le fondazioni, e che, pertanto, non si avvalgono delle disposizioni sopra richiamate;
- gli enti di diritto pubblico; secondo quanto precisato, infatti, con circolare n. 12 del 2009, l`onere della comunicazione di cui al citato art. 30 del D.L. n. 185 del 2008, deve essere assolto, esclusivamente, dalle associazioni di carattere privato, come si evince dalla rubrica della stessa norma («Controlli sui circoli privati»);
- gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (ad esempio, i fondi pensione) che non si avvalgono della disciplina fiscale recata dagli articoli 148 del TUIR e 4 del DPR n. 633 del 1972.


2.3. Modalità per la compilazione del modello Eas: Risposte ai quesiti posti all`Agenzia delle Entrate

Riportiamo, di seguito, integralmente, le risposte dell`Agenzia delle Entrate ai quesiti posti sulle modalità di compilazione del modello EAS.


D. Gli enti associativi che nel corso dell`anno 2007 hanno avviato la procedura di liquidazione e che dal medesimo anno non hanno più associati sono tenuti alla presentazione del modello?
R. Nel caso descritto gli enti interessati non sono tenuti a presentare il modello EAS.


D. Che cosa si intende per articolazione territoriale e/o funzionale, ai righi 4 e 5? Rigo 4): Dichiarazione «che l`ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali». Rigo 5): Dichiarazione «che l`ente è un`articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente».
R. Relativamente al rigo 4) si fa presente che il rappresentante legale dell`ente associativo tenuto alla compilazione del modello EAS deve barrare la casella «sì» qualora l`ente abbia articolazioni territoriali e/o funzionali di qualsiasi tipo, a prescindere dalla circostanza che tali articolazioni territoriali e/o funzionali abbiano autonomia tributaria.
Riguardo al rigo 5), deve essere barrata la casella «sì» qualora l`ente associativo, benché costituisca un`articolazione territoriale e/o funzionale di un altro ente, sia autonomo e, pertanto, tenuto all`invio del modello EAS.
Il codice fiscale deve riferirsi all`ente nazionale, ovverosia all`ente apicale di cui il soggetto che presenta il modello costituisce articolazione.
Si precisa che le articolazioni territoriali e/o funzionali di un ente nazionale si considerano dotate di autonomia tributaria qualora le stesse si configurino come autonomi soggetti d`imposta ai sensi dell`articolo 73 del TUIR.
Per l`individuazione di altri elementi utili ai fini della definizione dell`autonoma soggettività tributaria in capo ad un`articolazione territoriale e/o funzionale di organismi associativi, si rinvia ai chiarimenti forniti al paragrafo 1 della circolare n. 59/E del 31 ottobre 2007 che, ancorché riferiti alle ONLUS, assumono carattere generale.


D. Cosa si intende per «affiliazione» a federazioni o gruppi? Rigo 6): Dichiarazione «che l`ente è affiliato a federazioni o gruppi».
R. La casella «sì» va barrata dagli enti associativi dotati di autonomia tributaria che abbiano conseguito l`affiliazione presso federazioni o enti di carattere nazionale (ad es.: Comitato olimpico nazionale italiano;
federazioni sportive nazionali; enti di promozione sportiva;
associazioni di promozione sociale a carattere nazionale).


D. Nel caso in cui gli associati siano imprese e non persone fisiche e, pertanto, non sia possibile fare riferimento all`età dell`associato, come deve essere compilato il rigo 8? Si può non rispondere alla richiesta o si deve rispondere in ogni caso? Rigo 8): Dichiarazione «che gli associati maggiorenni hanno parità di diritti nell`elettorato attivo e passivo».
R. Il riferimento alla maggiore età è valido, ovviamente, solo per le persone fisiche. Ciò che rileva, ai fini della risposta, è la parità di diritti nell`elettorato attivo e passivo.
Pertanto, occorre sempre formulare la risposta barrando la casella «sì» ogniqualvolta gli associati (anche diversi dalle persone fisiche) abbiano parità di diritti nell`elettorato attivo e passivo.


D. Le quote associative possono essere differenziate sulla base della natura giuridica degli associati (ditte individuali, società di persone o di capitali), del settore di attività in cui operano, della dimensione aziendale o dell`età. In tali casi al rigo 9 va indicato «no»? Rigo 9):
Dichiarazione «che le quote associative sono uguali e non differenziate».
R. Va indicato «no» ogniqualvolta le quote non siano uguali, anche se la differenziazione derivi dalla natura degli associati o da altre loro caratteristiche.


D. Gli enti associativi che effettuano attività decommercializzate ai sensi dell`articolo 148, comma 3, del TUIR, al rigo 12 sono tenuti a barrare la casella «sì»? Rigo 12): Dichiarazione «che l`ente svolge attività nei confronti degli associati verso corrispettivi specifici».
R. In tale rigo occorre barrare la casella «sì» in tutti i casi in cui l`ente svolga attività nei confronti degli associati dietro pagamento di corrispettivi specifici, a prescindere dal trattamento tributario riservato a tali attività.


D. Atteso che non tutte le associazioni prevedono il versamento della quota associativa ordinaria per tutti gli associati, come si deve rispondere in tale ipotesi al rigo 14? Rigo 14): Dichiarazione «che gli associati corrispondono la sola quota associativa ordinaria».
R. Qualora soltanto alcuni degli associati versino le quote associative ordinarie, la casella da barrare sarà comunque «sì».
Si precisa, inoltre, che qualora gli associati o una parte di essi, in aggiunta alle quote associative ordinarie, versino contributi straordinari o somme una tantum, occorrerà barrare la casella «no».


D. L`attività svolta nei confronti dei non associati deve intendersi come attività a pagamento o no ? Rigo 15) Dichiarazione «che l`attività nei confronti dei non associati è svolta: abitualmente; occasionalmente; no».
R. Il riferimento è a tutti i tipi di attività che l`ente associativo svolge all`esterno nei confronti dei non associati, indipendentemente dalla previsione di un corrispettivo in capo a questi ultimi.


D. Nell`ambito del personale dipendente, sia a tempo determinato che indeterminato, devono essere compresi anche i «soggetti assimilati» ? Rigo 16): Dichiarazione «che l`ente si avvale di personale dipendente»
R. Nell`ambito del personale dipendente devono intendersi ricompresi anche i lavoratori percettori dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell`articolo 50 del TUIR.


D. Nel caso in cui l`ente associativo utilizzi, a ore o a giornate, locali a noleggio dietro pagamento di un corrispettivo (ad es.: locali attrezzati ad uso palestra, sale prove, sale arredate per convegni od altro), al rigo 18) occorre barare la casella «sì»? Rigo 18): Dichiarazione «che l`ente utilizza locali in locazione».
R. Al rigo 18 va barrata la casella «sì» in tutti i casi in cui l`ente associativo utilizzi locali dietro pagamento di un corrispettivo, indipendentemente dallo specifico schema contrattuale utilizzato.


D. La dichiarazione di cui al rigo 22 si riferisce a operazioni effettuate nei confronti sia degli associati sia di terzi ? Rigo n. 22): Dichiarazione «che l`ente effettua vendite di beni o prestazioni di servizi (&)».
R. La dichiarazione va resa con riferimento alle operazioni effettuate nei confronti sia degli associati sia dei non associati.


D. Nell`ammontare delle entrate dell`ente devono essere indicati i ricavi risultanti dal bilancio d`esercizio, ivi compresi i proventi finanziari e straordinari (ad es.: cessione di partecipazione in società)? Rigo n. 23): Dichiarazione «che l`ammontare delle entrate dell`ente (media degli ultimi tre esercizi) è pari a euro (&)».
R. L`ammontare totale delle entrate dell`ente deve comprendere tutte le tipologie di proventi nonché tutti i ricavi, anche derivanti da attività decommercializzate, ivi compresi i proventi finanziari e straordinari.


D. Per l`individuazione del numero degli associati, considerato che il modello fa riferimento all`ultimo esercizio chiuso, mentre le istruzioni indicano, a tal fine, la data di presentazione del modello, a quale data occorre far riferimento? Rigo 24): Dichiarazione «che il numero di associati dell`ente nell`ultimo esercizio chiuso è pari a (&)».
R. Occorre seguire le indicazioni contenute nel modello. Va indicato, quindi, il numero di associati relativo all`ultimo esercizio chiuso.


D. Nel caso in cui l`ente associativo operi in un settore che non coincida con i tredici settori elencati nelle istruzioni al modello, quale codice deve essere indicato ? Rigo 25): Dichiarazione «che l`ente opera prevalentemente nel seguente settore (&)».
R. Riguardo al rigo 25), occorre indicare un solo settore. Qualora l`ente operi in un settore non esattamente riconducibile ad uno di quelli elencati nelle istruzioni, va indicato quello assimilabile al proprio settore di attività.


D. Al rigo 26) occorre indicare, eventualmente, la sola attività commerciale svolta ovvero anche l`attività istituzionale? Nel caso in cui l`ente associativo svolga un`attività che non coincida con le ventisei attività elencate nelle istruzioni al modello, quale codice deve essere indicato? Qualora l`ente non svolga alcuna attività commerciale, è tenuto alla compilazione di tale rigo ? Rigo 26): Dichiarazione «che l`ente svolge le seguenti specifiche attività (&)».
R. La compilazione del rigo va effettuata indicando tutte le attività svolte dall`ente associativo (attività istituzionali, attività decommercializzate e attività commerciali). Come già specificato nelle istruzioni, qualora l`ente associativo non svolga alcuna delle attività elencate, può non essere barrata alcuna casella.


D. Fra le erogazioni liberali rientrano anche i contributi non aventi natura di corrispettivi? Rigo n. 30): Dichiarazione che «le erogazioni liberali ricevute sono pari a euro».
R. Si considerano erogazioni liberali tutte le somme elargite da privati per spirito di liberalità senza alcun rapporto sinallagmatico diretto o indiretto fra donante e donatario.


D. Fra i contributi pubblici devono ricomprendersi anche quelli aventi la natura di corrispettivi? Rigo n. 31): Dichiarazione «che i contributi pubblici ricevuti sono pari a euro&».
R. Nell`ammontare dei contributi pubblici vanno ricompresi tutti i contributi che l`ente associativo riceve da pubbliche amministrazioni, ivi compresi quelli aventi natura di corrispettivi.


D. Al rigo 32 devono essere indicati gli avanzi di gestione con riferimento all`ultimo esercizio chiuso ovvero la sommatoria degli avanzi accumulati fino all`ultimo esercizio, risultanti dal patrimonio netto dell`ente? Rigo 32) Dichiarazione «che esistono avanzi di gestione».
R. Occorre barrare la casella «sì» qualora, con riferimento all`ultimo esercizio chiuso, esistono avanzi di gestione anche derivanti da esercizi precedenti.


D. La quantificazione dei giorni delle manifestazioni di cui al rigo 33 deve effettuarsi con riferimento a quella con maggiore durata, o in base alla somma dei giorni di tutte le manifestazioni svolte? Rigo 33): Dichiarazione «che l`ente organizza manifestazioni per la raccolta di fondi - numero (&) - giorni (&)»
R. Occorre indicare il numero di giorni della manifestazione che è durata più a lungo.


D. Ai fini della compilazione del rigo 35, quali sono gli estremi di registrazione dell`atto costitutivo e/o dello statuto che devono essere indicati? Occorre fare riferimento all`ultimo statuto registrato che contiene i requisiti di cui agli articoli 148 del TUIR e 4 del D.P.R. n. 633 del 1972, ovvero al primo statuto registrato che ha recepito i requisiti previsti da dette disposizioni, indicando le modifiche intervenute successivamente ed entro la data di presentazione del modello? Rigo 35): Dichiarazione «che l`atto costitutivo e/o lo statuto redatto ai fini dell`applicazione della normativa prevista dai commi 3, 5, 6, e 7 dell`art. 148 del TUIR e dai commi 4, secondo periodo, e 6 dell`art. 4 del DPR n. 633 del 1972 è stato elaborato nella forma di: atto pubblico (&); scrittura privata autenticata (&); scrittura privata registrata (&); registrato presso l`ufficio di (&); e che sono state apportate modifiche (eventuali) all`atto costitutivo e/o allo statuto mediante i seguenti atti (&)»
R. Occorre fare riferimento al primo atto costitutivo e/o statuto registrato che ha recepito le clausole previste dall`articolo 148, comma 8, del TUIR e dall`articolo 4, settimo comma, del DPR n. 633 del 1972, indicando le eventuali successive modifiche intervenute entro la data di presentazione del modello.


D. Al rigo 37 la casella «sì» deve essere barrata solo dagli enti che hanno optato per le disposizioni recate dalla legge n. 398 del 1991 o anche da quelli che applicano il regime forfetario di cui all`articolo 145 del TUIR? Rigo 37): Dichiarazione «di aver optato per il regime forfetario di cui alla legge n. 398 del 1991»
R. La casella «sì» deve essere barrata solo dagli enti che hanno optato per le disposizioni di cui alla legge n. 398 del 1991.


Ci riserviamo di ritornare sull`argomento per fornire ulteriori approfondimenti in merito alla compilazione del Modello EAS, con specifico riferimento al «sistema confederale».


Si allegano:
- il Comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2009;
- il Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 29 ottobre 2009.

Documenti Allegati
Altre notizie di Area Fiscale