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PAGAMENTI DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Con la Circolare dell'8 ottobre 2009 n. 29, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 246 del 22 ottobre 2009, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha emesso chiarimenti in materia di pagamenti disposti dalle pubbliche amministrazioni...

05/11/2009

Con la Circolare dell'8 ottobre 2009 n. 29, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 246 del 22 ottobre 2009, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha emesso chiarimenti in materia di pagamenti disposti dalle pubbliche amministrazioni così come disciplinata dall'art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 e successive modificazioni.

In base a tale disposizione le amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a diecimila euro, devono verificare se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a detto importo. In caso affermativo le amministrazioni pubbliche non procederanno al pagamento e segnaleranno la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, al fine dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.

I chiarimenti riguardano le problematiche di seguito trattate:


1. Pagamento concomitante di più fatture

In caso di pagamento di più fatture anche di importo inferiore a 10mila euro, emesse dal medesimo fornitore e relative a diversi contratti, viene chiarito che non implica la verifica di cui all'art. 48-bis il superamento della soglia dei 10mila euro con riguardo all'importo complessivamente indicato nella cartella di pagamento. È questa l'ipotesi in cui, per esigenze di semplificazione ed economicità procedimentale, la pubblica amministrazione emette un unico mandato di pagamento per la totalità delle somme spettanti al fornitore.

2. Raggruppamenti temporanei di imprese

In tale ipotesi la verifica andrà effettuata sia con riguardo all'impresa mandataria che con quella mandante poiché, nell'esecuzione del contratto, le imprese raggruppate, non perdono l'autonomia gestionale nei rapporti giuridici nei confronti dei terzi e del raggruppamento stesso.
La verifica prevista dall'art. 48-bis va effettuata sugli importi di pertinenza di ogni singola impresa sulla base dei lavori eseguiti da ciascuna, pure laddove ciò sia avvenuto non in conformità alla quota di partecipazione.


3. Pagamenti connessi all'ammortamento dei mutui concessi da società bancarie e dalla cassa depositi e prestiti S.p.a.

La verifica di cui all'art. 48-bis non si applica ai mutui concessi da società bancarie e dalla cassa depositi e prestiti S.p.a. nonché ad altre operazioni di indebitamento della pubblica amministrazione. Tra queste, sicuramente, rientra il leasing o contratto di locazione finanziaria.


4. Chiarimenti in materia di cessione del credito

In caso di cessione del credito, inclusi i crediti d'impresa, la verifica prevista dall'art. 48-bis deve essere eseguita nei confronti del creditore originario (cedente) nel presupposto che l'amministrazione rimanga estranea al rapporto tra cedente e cessionario finalizzato al trasferimento della titolarità del credito.
Nello specifico se la cessione del credito è avvenuta senza il consenso del soggetto pubblico debitore (ceduto), indipendentemente da una eventuale conoscenza o semplice notificazione della cessione, la verifica prevista dall'art. 48-bis deve essere effettuata esclusivamente nei confronti del creditore originario (cedente).
In assenza del consenso del debitore la pubblica amministrazione può, infatti, opporre al cessionario tutte le eccezioni che poteva far valere nei confronti del creditore originario.
La verifica di cui all'art. 48-bis si estende, però, anche ad altre situazioni: è questa l'ipotesi in cui la pubblica amministrazione in veste di ceduto venga resa partecipe dell'avvenuta cessione del credito a mezzo notifica della stessa. In questo caso potrà essere effettuata una prima verifica volta ad accertare la posizione del beneficiario (cedente) all'atto della predetta notifica, seguita da una successiva verifica nei confronti del cessionario da effettuare al momento del pagamento.
La verifica, inoltre, per finalità antielusive, non potrà essere effettuata esclusivamente nei confronti dei cessionari.