Sabato 23 Settembre 2017
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DONNE E GOVERNANCE: UNA RISORSA PER LO SVILUPPO DELL'ECONOMIA

«A dispetto di qualsiasi crisi economica, le imprese femminili sono quelle che resistono meglio e si confermano una delle componenti più vitali e sane del nostro tessuto imprenditoriale, come evidenzia l'ultimo rapporto Censis».

28/06/2011

«A dispetto di qualsiasi crisi economica, le imprese femminili sono quelle che resistono meglio e si confermano una delle componenti più vitali e sane del nostro tessuto imprenditoriale, come evidenzia l'ultimo rapporto Censis».
E' quanto ha affermato Patrizia Di Dio, Presidente Nazionale del Terziario Donna Confcommercio e Vicepresidente di Confcommercio Palermo, nel corso del lavori del convegno «Donne e Governance: un'impresa possibile» che si è tenuto ieri pomeriggio alla Camera di Commercio di Palermo, presente il Presidente Roberto Helg che ha affermato come «le donne sono senza dubbio una risorsa da valorizzare».
«Dei 5 mila nuovi imprenditori che, nell'ultimo anno in Italia, si sono affacciati sul mercato, 3.153 sono donne e solo 1.838 uomini; il settore terziario quello più rappresentato da imprese al femminile - continua la Di Dio -. E' evidente, dunque, come le donne rappresentino una risorsa fondamentale per la crescita e lo sviluppo economico, una energia nuova dalla quale non si può prescindere. Sono fermamente convinta, ma i dati lo dimostrano, che occorrono più donne in politica e nei luoghi dell'economia, in generale nella Governance del nostro paese».
«Molte donne si sono inventate nuove professioni - ha detto Caterina Di Chiara, presidente del Comitato Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Palermo - agevolate anche dalle nuove tecnologie. Un dato per tutti: sul popolare sito di aste online, Ebay, sono circa 5 mila i negozi virtuali».
E' stato sottolineato come le Istituzioni debbano fare la loro parte.
«La situazione della attuazione concreta della democrazia paritaria è gravemente insoddisfacente - ha infatti detto Concetta Giallombardo, Vicepresidente dell'Associazione Giuriste Italiane di Palermo -. Essa si configura nella sostanza come una mancata applicazione di principi costituzionali, di legislazione europea e ordinaria nonchè di norme statutarie. Allo stato lo strumento che ha esitato qualche risultato concreto sembra essere il ricorso ai Giudici Amministrativi che, annullando delibere di nomina di organi dove non era stata inserita alcuna donna, hanno consegnato alla pubblica opinione una giurisprudenza, che se consolidata, inciderebbe sul problema più di quanto altri fattori,politici, giuridici e sociali, abbiano fatto finora».
"Nel decreto sul riordino delle partecipazioni regionali, che sarà emesso entro questa settimana, tra le altre prescrizioni, si prevede che nella composizione degli organi sociali venga rispettato pienamente il principio delle pari opportunita'".
Così ha comunicato l'assessore per l'Economia, Gaetano Armao, a conclusione dei lavori del convegno.
"Si tratta di un principio di democrazia paritarià - ha aggiunto - adesso riconosciuto integralmente nell'ordinamento Costituzionale e che, come ampiamente precisato dalla giurisprudenza amministrativa, anche siciliana, deve trovare piena applicazione anche nella composizione degli organi amministrativi delle società pubbliche regionali".
Il dibattito è stato moderato dall'editorialista del Giornale di Sicilia Lelio Cusimano.