CONFCOMMERCIO PALERMO PREMIA LE PRIME 50 BOTTEGHE STORICHE, LOCALI DI TRADIZIONE E ANTICHI MESTIERI: DOMENICA 17 CERIMONIA IN PIAZZA SAN DOMENICO IL SINDACO CONSEGNERA` LA PERGAMENA TESSERA PREZIOSA DEL MOSAICO PALERMO | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Palermo
Domenica 22 Luglio 2018
EDITORIALE

CONFCOMMERCIO PALERMO PREMIA LE PRIME 50 BOTTEGHE STORICHE, LOCALI DI TRADIZIONE E ANTICHI MESTIERI: DOMENICA 17 CERIMONIA IN PIAZZA SAN DOMENICO IL SINDACO CONSEGNERA` LA PERGAMENA TESSERA PREZIOSA DEL MOSAICO PALERMO

15/06/2018

Una targa di riconoscimento alle «Botteghe Storiche», ai «Locali di Tradizione» e agli «Antichi Mestieri di Interesse Culturale» a Palermo. Sono 50 le prime attività commerciali e artigianali, meritevoli di essere riconosciute come una parte imprescindibile del patrimonio culturale e commerciale del capoluogo siciliano e quali detentrici di un capitale sociale di relazioni umane e di tradizioni da difendere e tutelare, che saranno premiate nel corso di una cerimonia pubblica da Confcommercio Palermo domenica 17 giugno alle 10,30 in piazza San Domenico.

Saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando, che consegnerà ai premiati la pergamena Tessera preziosa del Mosaico Palermo, la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, promotrice del progetto assieme alla presidente di Fondazione Salvare Palermo Renata Prescia, al presidente dell'Associazione Cassaro Alto Giovanna Analdi, a Giuseppe Scuderi tra i responsabili del Progetto Policoro, e al presidente di cooperativa Terredamare Marco Sorrentino.

L'obiettivo è quello di tutelare tutte quelle attività commerciali e artigianali che hanno conservato la loro identità e la loro sede. Orafi, argentieri, sartorie, bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, farmacie, profumerie, gioiellerie, librerie, cartolerie, antiquari, tabaccherie, ferramenta, ottici e tanti laboratori artigianali di realizzazioni artistiche di diverso tipo, che insieme, oltre ad essere patrimonio economico, costituiscono anche patrimonio culturale e turistico. Non si tratta di monumenti, ma di luoghi vivi dove quotidianamente si lavora: negozianti, artigiani e piccoli imprenditori che hanno avuto la capacità e la forza di sapersi rinnovare per stare sul mercato, sempre al passo con i tempi e senza perdere di vista il legame con la tradizione e che rispecchiano la nostra identità e unicità culturale.

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