LA PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO PALERMO PATRIZIA DI DIO ELETTA VICE PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE MODA ITALIA | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Palermo
Venerdì 20 Luglio 2018
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LA PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO PALERMO PATRIZIA DI DIO ELETTA VICE PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE MODA ITALIA

18/04/2018

La presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio, dopo l'esperienza di consigliere nazionale, è stata eletta vice presidente nazionale della Federazione Moda Italia di Confcommercio. Il Consiglio Nazionale di Federmoda Italia, ospitato a Forlimpopoli dalla Confcommercio Forlì - Cesena, ha rinnovato gli organi che guideranno la Federazione fino al 2022 all'insegna di una sintesi dei territori e dei settori merceologici, con un'attenzione a giovani e donne.

Federazione Moda Italia è la più importante Federazione di Settore Moda, dettaglio e ingrosso abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori, articoli sportivi, tessile-arredamento, in cui operano oltre 72.000 addetti - costituita nel 1949 - che associa oltre 30.000 aziende iscritte nelle rispettive Associazioni provinciali del Sistema Confcommercio.

Il presidente Renato Borghi sarà affiancato dai vice presidenti Carlo Massoletti, vicario (Brescia); Patrizia Di Dio (Palermo); Giulio Felloni (Ferrara); Federica Grassini (Pisa); Gianni Gravante (Trento). Rinnovata anche la Giunta: Riccardo Capitanio (Padova); Marco Cremonini (Bologna); Giannino Gabriel (Venezia); Diego Pedrali (Bergamo); Carlo Petrini (Perugia); Gianni Prazzoli (Genova); Carlo Saponaro (Bari); Marisa Tiberio (Chieti). Invitati in modo permanente alla Giunta anche il Coordinatore del Gruppo Giovani, carica attualmente ricoperta da Riccardo Savella (l'Aquila) e il Past President di Roma, Massimiliano De Toma. Entrano in Consiglio Nazionale per cooptazione anche Giammaria Zanzini (Rimini) e Dino Penna (Asti).

«Il settore della moda, e mi riferisco al comparto del dettaglio che comprende abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, tessuti per la casa, articoli sportivi, è certamente uno dei settori che ha più risentito della crisi degli ultimi anni con perdite significative e chiusure anche di nomi storici importanti, soprattutto nel nostro territorio», spiega Patrizia Di Dio, nuova vice presidente nazionale di Federmoda Confcommercio. «In tutte le città italiane abbiamo assistito a ferite importanti laddove le vie segnalano vetrine chiuse, negozi dismessi, la perdita di un importante patrimonio identitario delle città, perché non dimentichiamo che i negozi di questo settore segnano in modo positivo i luoghi dove si trovano», sottolinea Patrizia Di Dio.

«Ci siamo dovuti confrontare noi del commercio «fisico» non soltanto con la concorrenza delle grandi catene mondiali organizzate, che hanno invaso le nostre città, ma anche con la competitività non sempre ad armi pari del commercio on line, ma anche quella degli outlet e dei temporary store. Nel frattempo, le abitudini dei consumatori sono assolutamente cambiate», aggiunge Patrizia Di Dio.

«Federmoda ha 70 anni di storia alle spalle e rappresenta una tradizione, quella della distribuzione commerciale legata alle piazze e alle vie delle città, unica al mondo e va preservata come vero patrimonio. Quando chiude una vetrina storica finisce un pezzo di storia e di memoria della città. Il ruolo di Federmoda, oggi più che mai - prosegue - è quello di avere consapevolezza e salvaguardare questo patrimonio attraverso processi formativi di qualità perché il futuro del commercio fisico passerà sempre più della qualità dell'offerta del servizio, della vendita assistita e dell'offerta della qualità relazionale, quella che chiamo l'economia del nuovo umanesimo. Le vendite on line cresceranno, ma crescerà sempre più l'esigenza, il desiderio, il piacere di relazionarsi, e quindi ciò che sappiamo fare naturalmente, la relazione con gli altri, di dare delle emozioni, tutte cose che dobbiamo mettere al centro dell'attività di vendita perché rappresentano un valore e ne dobbiamo essere consapevoli. Il negozio sotto casa ci trasmette fiducia e senso di comunità», afferma Di Dio.

«Dobbiamo sostenere i nostri associati sulla strada dell'innovazione per utilizzare a nostro vantaggio le leve competitive del web, della digitalizzazione, non si deve vivere il web come una minaccia ma come opportunità, sappiamo che possiamo raggiungere, anche da piccolo negozio di periferia, il mondo, e pertanto innovazione e comunicazione devono diventare un supporto operativo della nostra attività sindacale ad ogni livello», conclude Patrizia Di Dio.