MUSICA E CANTASTORIE ANCHE COSÌ BALLARÒ PROVA A RIBELLARSI AGLI SPADDA`NGHISSATA | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Palermo
Giovedì 23 Novembre 2017
Rassegna Stampa

MUSICA E CANTASTORIE ANCHE COSÌ BALLARÒ PROVA A RIBELLARSI AGLI SPADDA`NGHISSATA

I cunti del cantastorie si mischiano alle abbanniate del pescivendolo. L'operaio venuto a fare la spesa è accanto al senegalese che balla sul ritmo dei percussionisti palermitani di Tavola Tonda...

WWW.GIORNALEDISICILIA.IT  Palermo, 07/12/2015

I cunti del cantastorie si mischiano alle abbanniate del pescivendolo. L'operaio venuto a fare la spesa è accanto al senegalese che balla sul ritmo dei percussionisti palermitani di Tavola Tonda. Il salumiere che è stato multato, qualche settimana fa, perché nel suo prosciutto non c'era il timbro è alle prese con l'affettatrice mentre di fronte, sulla strada, un tizio sulla trentina vende sigarette di contrabbando. Ballarò probabilmente non sarà mai perfetta ma «Sos Ballarò», gruppo di residenti, commercianti, associazioni e da ieri anche di artisti, ce la sta mettendo tutta per far respirare aria di normalità al quartiere, dopo i blitz negli ultimi mesi seguiti all'incendio al pub tolto al boss Gianni Nicchi. «Più che i blitz, in questo quartiere serve il dialogo, gli incontri tra forze dell'ordine, politici e residenti come quello di qualche giorno fa a Santa Chiara». È la ricetta firmata da Salvo Piparo, che all'Albergheria c'è nato e che ieri davanti alla Chiesa del Carmine ha duettato a suon di cunti con un venditore di dolci e scaccio, citando anche i guadagna pane. «È la maggioranza qui a Ballarò - spiega Piparo - gente che la mattina si alza prestissimo per andare a lavorare e che rimane fino a sera per portare qualcosa a casa. Poi ci sono gli spadda 'nghissata, quelli che non lavorano e che vanno a bussare alla porta dei primi. Ecco, io mi auguro che a Natale, dai guadagna pane arrivi qualche no alle richieste degli spadda 'nghissata. Anche perché con la crisi che c'è, è complicato anche dare cento lire a questi qui...». Chiara la metafora di Piparo per descrivere due dei tanti volti che vivono in quest'area del centro storico. Un rione che finora ha risposto positivamente alle sollecitazioni di «Sos Ballarò» dove Sos sta per Storia, orgoglio e sostenibilità. «Eravamo curiosi di vedere come avrebbe reagito il mercato - dice Massimo Castiglia, anima di Sos Ballarò e consigliere della prima circoscrizione - e siamo felici di com'è andata». È andata col fruttivendolo che ha chiesto musica davanti alla sua bancarella, con Piparo che ha deliziato il pubblico con le sue storie spalleggiato da Costanza Licata. E da Davide Cacioli, 11 anni, che ha cantato quasi fosse un veterano, facendo felice il padre Fabio. La giornata è finita con un pranzo sociale. Con gli abitanti del quartiere che hanno portato un pasto ciascuno in piazza Mediterraneo, altro luogo simbolo. «Questa piazza è stata rivalutata da volontari e associazioni - ricorda Castiglia - ma se è pulita lo dobbiamo soprattutto a un residente che ha anche problemi psichici. Ogni giorno porta via cartacce e rifiuti in cambio di qualche spicciolo per comprare le sigarette. Abbiamo chiesto al Comune che si prenda questo spazio, che appartiene alla Curia, in comodato d'uso e che venga abbattuto il muro abusivo. Vogliamo realizzare qui uno spazio dove si possano fare esperienze di condivisione e partecipazione, come quella di oggi». Pranzi ed estemporanee di artisti che si ripeteranno anche nelle prossime due domeniche del mese di dicembre. E nel fine settimana appena trascorso, il comitato ha organizzato «Espò Ballarò» laboratori e visite guidate anche all'interno di chiese e altri monumenti. Iniziative che fanno tutte parte del calendario di «Vivi Ballarò». Un programma che lunedì scorso ha visto anche l'intera giunta comunale guidata dal sindaco Leoluca Orlando arrivare al complesso Santa Chiara. Gli assessori e Orlando hanno preso una serie di impegni. Il primo, in ordine di tempo, è un ufficio decentrato dello sportello unico delle attività produttive per consentire ai mercatari di mettersi in piena regola.