IL NODO DEL PASSANTE | Confcommercio - Imprese per l'Italia - Palermo
Martedì 21 Novembre 2017
Rassegna Stampa

IL NODO DEL PASSANTE

Infiltrazioni in una galleria hanno compromesso la stabilità di alcune palazzine. Rfi vorrebbe abbatterle, il Comune è contrario. E mentre tutti gli altri cantieri vanno vanti, lo scontro per questo tratto rischia di paralizzare l'opera...

WWW.GIORNALEDISICILIA.IT  Palermo, 24/11/2015

Infiltrazioni in una galleria han-o compromesso la stabilità di alcune palazzine. Rfi vorrebbe abbatterle, il Comune è contrario. E mentre tutti gli altri cantieri vanno vanti, lo scontro per questo tratto rischia di paralizzare l'opera. Si continua a lavorare e alacremente. Ma un nodo ancora irrisolto rischia di vanificare tutti gli sforzi. I cantieri avviati per la realizzazione del raddoppio del passante ferroviario sono in piena attività. Impegnati quasi seicento (570 per la precisione) tra tecnici e operai. La società Ferrovie dello Stato continua a ritmi serrati i lavori da Notarbartolo a Carini (tratte B e C) mentre sulla tratta A, quella che va da Palermo centrale fino a Notarbartolo c'è una situazione non ancora definita che tiene con il fiato sospeso. E non si tratta del ciclone che ha travolto l'ormai ex presidente di Rfi, Dario Lo Bosco, ma un piccolo tratto lungo appena 58 metri che riguarda la galleria Orléans-Lolli. Non vuole parlare la Sis, il consorzio che sta realizzando i lavori per conto di Rete ferroviaria italiana e rimandano a Rfi le risposte. «Al momento non ci sono elementi nuovi - spiegano dagli uffici delle Ferrovie - si sta redigendo un piano di intervento alla luce delle conclusioni dell'esperto giunto in città nei mesi scorsi». Attualmente la tratta A, dalla stazione centrale alla Notarbartolo, è quasi completata, ma tutto si è complicato all'altezza della galleria Imera-Lolli a causa delle infiltrazioni d'acqua a 18 metri di profondità. Davanti a quest'imprevisto, i tecnici e gli operai del consorzio Sis sono stati costretti a fermarsi e circa cinquanta famiglie, residenti nella zona di vicolo Bernava e via Pacini, hanno traslocato per le crepe nelle palazzine in prossimità dello scavo. Per risolvere il problema della galleria allagata è stato chiamato Giovanni Baria, del dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica del Politecnico di Torino. «Il piano che è al vaglio degli organi competenti tra cui Comune, Sovrintendenza, Genio civile e assessorato regionale al Territorio - prosegue Rfi - prevede una serie di interventi e l'eventualità di abbattimento di alcuni edifici. Questi soggetti dovranno esprimersi e dovranno fare delle valutazioni per poi dettare una tempistica. Si tratta di fasi procedurali di natura burocratica che non posso essere bypassate». Ma il Comune ribatte: «Abbiamo ricevuto una lettera alcuni mesi fa. Ma alla richiesta di abbattimento degli edifici abbiamo detto di no. Non è una decisione che può prendere il Comune. Sono due le possibilità: Rfi dovrebbe presentare una richiesta di variante urbanistica che deve passare dal consiglio comunale. I tempi, però, si allungano notevolmente. Per affrontare la questione in tempi più rapidi, invece, Rfi potrebbe rivolgersi direttamente alla Regione o allo Stato se viene ritenuto che l'opera sia di interesse sovracomunale. Va ricordato che il Comune non è né il proprietario né il committente dell'opera. Ma per quanto ne sappiamo neanche questa procedura è stata avviata». «Abbiamo coinvolto non solo il Comune, ma anche altri soggetti - ribatte Rfi -. Appena si definirà questa procedura i lavori di completamento della galleria potranno riprendere. La sospensione dei lavori nella galleria Orléans Lolli ha riguardato, comunque, una parte limitata delle lavorazioni del passante ferroviario». L'opera, nella sua totalità, prevede il raddoppio della linea ferrata che collega Palermo con Punta Raisi. Previste 16 stazioni solo in città per 13 chilometri che attraverseranno l'area urbana di Palermo (sette chilometri saranno in sotterranea). I lavori sono iniziati ufficialmente il 22 febbraio del 2008. II percorso è diviso in 3 aree distinte d'intervento. La tratta A «Palermo Centrale - Brancaccio - Notarbartolo» (8,5 km) ormai quasi completata, ma bloccata per le infiltrazioni in galleria. La tratta B «Notarbartolo - La Malfa» (5,3 km) la cui conclusione è prevista a giugno 2018 e la tratta C «La Malfa - Carini» (16,2 km) la cui fine dei lavori è fissata a marzo 2016.