Venerdì 22 Settembre 2017
Rassegna Stampa

TRAM, LAVORI FINITI: LA CORSA SI FERMA AL COMUNE

La prima volta non si scorda mai. E i palermitani che questa mattina si ritroveranno dalle parti della Circonvallazione, intorno alle 8.30, sicuramente non dimenticheranno quella di «Genio» lungo viale Regione siciliana...

WWW.GIORNALEDISICILIA.IT  Palermo, 25/11/2015

La prima volta non si scorda mai. E i palermitani che questa mattina si ritroveranno dalle parti della Circonvallazione, intorno alle 8.30, sicuramente non dimenticheranno quella di «Genio» lungo viale Regione siciliana. A partire da oggi, infatti, cominciano le prove tecniche dei treni del tram sui binari che corrono lungo le line 2 (Borgo Nuovo - Stazione Notarbartolo), 3 (San Giovanni Apostolo - Stazione Notarbartolo) e 4, ovvero la circolare che collega la stazione Notarbartolo proprio con via Regione siciliana: in quest'ultimo caso si tratta, appunto, della prima volta che il tram si muove sull'asse ferrato che raggiunge via Pollaci ad angolo con corso Calatafimi. La notizia, infatti, è che ieri il direttore dei lavori del consorzio che ha realizzato l'opera ha consegnato il certificato di ultimazione del «progetto tram». E, dunque, proprio come già successo negli scorsi mesi per la linea 1 (Roccella - Stazione centrale), anche per queste altre tre linee partiranno i test che serviranno ad ottenere il nulla osta all'esercizio da parte della Commissione di agibilità. «Grazie alla consegna dei lavori, avvenuta entro novembre - dichiara Gianfranco Rossi, direttore d'esercizio Amat del Sistema tram città di Palermo - è prevedibile l'avvio del pre-esercizio delle linee 2 e 3, A e B, nella prima decade di dicembre». Una corsa, quella di «Genio», che però rischia di fermarsi a Palazzo delle Aquile, almeno per le prossime due settimane. Soltanto ieri, infatti, è stato trasmesso alle commissioni consiliari del Comune il contratto di servizio tra Amat e l'amministrazione guidata da Orlando, un atto necessario per far partire il tram. Letteralmente. «Le commissioni avranno quindici giorni di tempo per esaminarlo - esordisce Salvatore Orlando, presidente dell'Aula, intervenuto ieri mattina in diretta a Ditelo a Rgs - e poi il testo passerà al Consiglio per la sua approvazione definitiva. Cercheremo di fare il prima possibile: è una fase in cui ci sono anche altri atti da approvare, ma con la buona volontà di tutti recupereremo il tempo perso. Si tratta, infatti - conclude -, di una delle più grandi opere realizzate in Sicilia, da trecento milioni di euro; i risultati che avremo dal tram in circolazione faranno dimenticare ogni disagio fino ad ora vissuto». E il riferimento è anche a chi da settimane denuncia disagi e affari in calo: «Sono andati giù del 50 per cento - racconta, ai microfoni della trasmissione, Marcello Cinà, da 29 anni dipendente della gelateria Stancampiano di via Notarbartolo -. Dopo l'inizio dei lavori, sono cominciati i licenziamenti: da 29 dipendenti, oggi siamo rimasti in 12. II lavoro è fermo. Prima c'era il parcheggio in piazza Boiardo, ora sono rimasti i posti auto dia via Di Maria ma sono tutti pagamento. La strada si è ristretta - ha concluso -, le persone non si fermano più». E le critiche, ieri, sono piovute soprattutto dai sindacati. Loro, però, puntano il dito contro rinvii e burocrazia e chiedono che «si giunga subito all'avvio del servizio», esordiscono Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo-Trapani e Domenico Perrone, segretario provinciale Fit Cisl. «Non è più tempo di rinvii, a maggior ragione tenendo conto del fatto che il servizio dell'Amat ogni giorno si riduce a sole 200 vetture rispetto alle oltre 450 necessarie. Si superino subito gli scontri politici - concludono -. Prendiamo atto della consegna dei lavori e delle prove tecniche sulle linee 2 e 3, ma bisogna fare presto per consegnare il servizio ai cittadini, stanchi di disservizi e di attese estenuanti». «Fare presto sul tram» è anche l'auspicio della Cgil: «Sollecitiamo il consiglio comunale a trovare un'intesa in tempi rapidi - dichiarano Enzo Campo, segretario Cgil Palermo e Mario Ridulfo, responsabile partecipate Cgil Palermo -. Non si può aspettare la fine dei lavori per stabilire chi debba avere in gestione il tram: rischiamo di avere una struttura tra le più moderne in Europa inutilizzata e a rischio di essere vandalizzata».