Venerdì 22 Settembre 2017
Rassegna Stampa

INTERVISTA A NICOLA FARRUGGIO - «MENO VINCOLI NEL CENTRO STORICO E SPAZIO A UN POLO CONGRESSUALE»

Il leader degli albergatori: «Sempre più i turisti con disabilità, ma questa città pone a loro troppi ostacoli. Si agli investimenti per la costa sud» Il futuro della città attraverso il nuovo Prg di cui l'amministrazione ha appena varato lo schema di massima...

WWW.GIORNALEDISICILIA.IT  Palermo, 30/11/2015

Il leader degli albergatori: «Sempre più i turisti con disabilità, ma questa città pone a loro troppi ostacoli. Si agli investimenti per la costa sud» Il futuro della città attraverso il nuovo Prg di cui l'amministrazione ha appena varato lo schema di massima. Continuiamo oggi con il ciclo di interviste per comprendere quali debbano essere le scelte strategiche più utili per lo sviluppo del territorio. E la volta di Nicola Farruggio, presidente di Federalberghi Palermo. Nicola Farruggio è il presidente provinciale di Federalberghi. Con lui la discussione sul Piano regolatore generale che l'amministrazione comunale ha cominciato a preparare nelle sue linee generali non può che riguardare l'aspetto dei servizi e delle infrastrutture al turismo. «Operazione difficile - dice - sia sul piano culturale che operativo». Perché? «Diciamo la verità, il tema della pianificazione urbanistica non è mai stato affrontato con quel senso di responsabilità che la forte tradizione turistica della città avrebbe suggerito. Anche riguardo al grande valore economico-produttivo delle attività legate a questo settore. Sottovalutare l'importanza del turismo nella pianificazione urbanistica ha determinato, fino a oggi, effetti negativi sulle scelte operate nel tempo». --- Ci faccia qualche esempio. «Si sono realizzati insediamenti senza avere prima valutato se le aree fossero sature. Ecco, dunque, che ad esempio, si è assistito a una polarizzazione del sistema ricettivo. Invece, bisogna diversificare il posizionamento alberghiero». Ma chi apre un albergo nelle periferie? «Al momento nessuno Ma se ad esempio cambiasse la zona di via Messina Marine perché no. Noi dobbiamo essere pronti, ma le previsioni urbanistiche anche». Però qui c'è il centro storico più grande d'Europa, è normale che i turisti si concentrino in questa area. «Vero. E una concezione di città legata al recupero e alla conservazione del patrimonio esistente, dopo il periodo dell'espansione edilizia. Forse, però, è arrivato il momento di ripensare alla questione. Prendere le distanze da un centro storico immutabile, in cui non si può toccare nulla, peraltro con tutte le criticità e le sacche di degrado che pure ci sono a Palermo. In tutte le grandi città europee, faccio un esempio, sono possibili interventi di efficientamento energetico. Provate a proporli qui da noi. E ancora parliamo delle destinazioni d'uso. Se un hotel va male, cambiare la destinazione dell'immobile è una specie di missione impossibile se è classificato come alberghiero. Siamo vittime delle destinazioni d'uso, mentre il sistema ricettivo extra-alberghiero non ha di questi problemi. E quindi snellire, agevolare, semplificare sono parole d'ordine per essere pronti alle sfide». --- Suggerisca un tema all'amministrazione sul Prg su cui si sta lavorando. «Zero barriere architettoniche. Questa è una città ostile per i diversamente abili. E consideriamo che il turismo delle persone con disabilità è in forte aumento. Ma arrivando qui si scontrano con mille difficoltà, con ostacoli spesso insormontabili. Ecco, eliminate le barriere, facciamo di Palermo una città accogliente anche per chi è costretto su una carrozzella». --- Uno dei temi su cui punta la giunta Orlando è la rigenerazione, cioè riutilizzare l'esistente ed evitare consumo di nuovo suolo. «Mi convince. Ormai è questa la strada intrapresa a livello internazionale. E tempo di coniugare innovazione e conservazione, passato e futuro, per nuovo concetto di città all'avanguardia». Si parla anche di rendere balneabile la costa sud e rivalutare e riqualificare il fronte del mare. «Finalmente. Ma per fare ciò, bisogna necessariamente prevedere criteri diversi dal passato. Penso, ad esempio, a interventi volti a rendere l'intera area produttiva. Attenzione, però: per raggiungere questo obiettivo si deve riuscire ad innescare un interesse generando un vantaggio ad investire. Servono misure premianti che possano incentivare i privati ad un progetto di riqualificazione ampio e seducente. Vanno coinvolti i migliori architetti e urbanisti a livello internazionale per avere una idea, una visione della Palermo del mare». --- Si parla spesso del fatto che la città è fuori dalle grandi rotte del turismo congressuale. «E verissimo. Un problema sotto gli occhi di tutti. Del resto, mancando un centro congressi che cosa si pretende? Quello sarebbe il primo e fondamentale passo da fare per intercettare anche quel segmento turistico che al momento si muove lontano da Palermo». --- Tram, passante ferroviario, anello ferroviario, isole pedonali. D sindaco punta molto sulla mobilità sostenibile. «Non c'è dubbio che bisogna ripensare profondamente alla maniera con cui ci muoviamo all'interno della città. Meno traffico privato genera una migliore vivibilità urbana, lontana dallo smog e rumori. Questo fa bene al turismo. Ma chi viene da fuori, ad esempio, chiede di potere circolare in città, ad esempio, anche in bicicletta ma in tutta sicurezza». --- L'amministrazione annuncia da tempo l'avvio de bike sharing, anzi aveva annunciato che sarebbe stato attivato entro questo mese. «Non è solo questo il punto. Qua le piste ciclabili a tutto assomigliano tranne che alla funzione cui dovrebbero essere destinate. Non basta disegnare due strisce e dire che tutto è a posto. Basta andare in giro per il mondo per scoprire come sono trattate le due ruote». Nicola Farruggio, di Federalberghi Una veduta del centro storico. Secondo Farruggio dal punto di vista del recupero bisognerebbe introdurre regole meno rigide.