Venerdì 22 Settembre 2017
Rassegna Stampa

TURISMO, LA DENUNCIA DI FEDERALBERGHI: «IN CITTÀ 2.300 LE STRUTTURE SOMMERSE»

Da un lato i numeri, pesanti come macigni, sul sommerso nel turismo: B&B e strutture extralberghiere che rappresentano una larga fetta di concorrenza sleale perché operano al di fuori della legalità, senza essere registrati e senza regole...

WWW.GIORNALEDISICILIA.IT  Palermo, 09/12/2015

Da un lato i numeri, pesanti come macigni, sul sommerso nel turismo: B&B e strutture extralberghiere che rappresentano una larga fetta di concorrenza sleale perché operano al di fuori della legalità, senza essere registrati e senza regole. Su 2500 strutture censite, secondo le associazioni degli albergatori sarebbero solo 200 quelle iscritte al molo. Ma non solo. A mettere in crisi gli albergatori è anche l'incapacità di Palermo di trasformarsi in una città dalle atmosfere tipicamente natalizie per attirare turisti italiani e stranieri durante i giorni di Natale. La mancanza di una cabina di regia per l'apertura dei musei e l'assenza di un polo congressuale, fanno il resto. Federalberghi guarda al periodo di festa appena iniziato non senza timori. Presenze turistiche e previsioni Palermo è distante dal clima natalizio tipico di altre destinazioni. Clima che altrove riesce ad attirare numerose presenze turistiche nei giorni a cavallo del Natale, ma che in città non riesce a riempire le camere d'albergo. Ne è convinto il presidente di Federalberghi Palermo, Nicolò Farruggio. «A Natale non abbiamo mai fatto grandi numeri - sottolinea - e anche quest'anno purtroppo sarà così. Si preferiscono mete montane o città d'arte e in entrambi i settori il capoluogo siciliano non riesce a catalizzare turisti». Va meglio da Natale in poi. «Il giorno di Capodanno la situazione migliore - continua Farruggio -. L'anno scorso la notte dell'ultimo dell'anno abbiamo registrato il tutto esaurito e, anche se i dati al momento sono ancora pochi, siamo convinti di confermare anche per il 2015 questa tendenza». I numeri del sommerso Secondo l'indagine effettuata da Federalberghi sono oltre 2.500 le attività presenti sul web tra case vacanze, appartamenti e BeB attive nel capoluogo siciliano. Da questi dati si scopre che Palermo è la quarta città italiana per numero di strutture di questo tipo dopo Roma, Milano e Firenze. «Eppure - spiega Farruggio - sono appena duecento le attività extralberghiere regolarmente registrate e iscritte al ruolo». Numeri che esprimono un mondo sommerso che danneggia gli albergatori in regola. «Stiamo parlando di una città - sottolinea Farruggio - dove sono numerosissime le attività che offrono, a vario titolo, posti letto senza la garanzia dei servizi e che rappresentano un boomerang. Sono spesso attività improvvisate che, però, riescono ad erodere una fetta di mercato importante. Gli albergatori non riescono a essere competitivi perché costretti a sostenere altri costi. E uno svantaggio per tutti: peri turisti, per gli albergatori, ma anche per le casse comunali. Dal dato dell'imposta di soggiorno si vede che circa il 90 per cento dell'incasso totale è rappresentato dal versamento effettuato dagli alberghi. Questo dimostra che c'è un sistema ricettivo parallelo che non solo riesce a togliere fette di mercato importante, ma allo stesso tempo non contribuisce alla raccolta di un'imposta di scopo che potrebbe, se investita bene, incentivare l'offerta turistica». Tratte aeree e rete museale Tra i nodi da sciogliere anche la mancanza di una cabina di regia museale. Spazi gestiti dalla Regione, alcuni dal Comune, altri dalla Provincia. Realtà che rimangono chiuse nei periodi di maggiore afflusso. «Non riusciamo ad avere un sistema museale coordinato - dice Farruggio -. Servirebbe una regia unica. Ci auguriamo che, anche grazie al riconoscimento da parte dell'Unesco, Palermo possa raggiungere presto questo obiettivo». Un altro dato importante è rappresentato dalle tratte aeree. «Purtroppo da ottobre in poi molti collegamenti vengono soppressi - conclude Farruggio -. La Sicilia in generale e Palermo nello specifico rischiano di essere scollegati da un sistema internazionale che, invece, potrebbe essere utile soprattutto nei periodi di bassa stagione per creare economia. Inaccettabile, infine, è la mancanza di un polo congressuale che avrebbe potuto e potrebbe intercettare un turismo diverso durante tutto l'anno».