menu Thursday 14 May 2026
News

GIORNATA DELLA LEGALITÀ DI CONFCOMMERCIO, PATRIZIA DI DIO: “CRESCE LA PERCEZIONE DI INSICUREZZA, SERVONO URGENTI MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO”. PREMIATO IL PROCURATORE DI PALERMO DE LUCIA

“Quasi un terzo delle imprese del terziario, anche al Sud e nelle Isole, percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza. I fenomeni più avvertiti sono furti, vandalismo e spaccate, aggressioni e violenze, rapine. Ed è una illegalità che alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi, solo nel 2025, è costata in Italia 41 miliardi di euro e ha messo a rischio 284 mila posti di lavoro regolari. Ecco perché il tema della sicurezza non riguarda solo l’ordine pubblico: una città insicura scoraggia i consumi, riduce gli investimenti, svuota i centri urbani, provoca ulteriori chiusure e alimenta la desertificazione commerciale. Chiediamo risposte La legalità ci piace, la sicurezza ci serve”.

Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vicepresidente nazionale con delega all’etica d’impresa, legalità e sicurezza, sintetizza così il report incentrato sulla sicurezza urbana realizzato dal Centro Studi di Confcommercio. Il report è stato presentato a Roma dal presidente Sangalli nel corso della “Giornata della Legalità”. Nel corso del dibattito che ha riguardato la preoccupazione per la sicurezza urbana in alcune delle più grandi città italiane, Patrizia Di Dio ha anche affrontato la situazione allarmante che si registra a Palermo, dove nelle ultime settimane c’è stata un’impennata dei fenomeni di criminalità violenta.

“C’è un costante peggioramento che incide sulla fiducia dei cittadini, riflettendosi direttamente sull’economia – dice Di Dio -. Confcommercio Palermo già da tempo richiama l’attenzione su una emergenza che richiede non solo un’azione repressiva delle forze dell’ordine, ma soprattutto urgenti misure di prevenzione e controllo del territorio. Quasi il 90% delle aziende nel 2025 ha investito in sistemi di sicurezza ma non possiamo accettare che il presidio della legalità diventi un costo ordinario d’impresa sempre crescente”.

“Le recenti sparatorie, rapine e atti intimidatori impongono una risposta forte e coordinata. Non chiediamo misure episodiche ma strutturali, attraverso politiche pubbliche di prevenzione. La legalità ci piace, la sicurezza ci serve!. Sicurezza e commercio costituiscono un binomio inscindibile per la vita delle città – aggiunge Di Dio -. C’è una forte e giustificata preoccupazione tra i nostri commercianti, che sono sentinelle importanti del territorio. Un negozio aperto non è soltanto un luogo di vendita: è una luce accesa, una presenza, una relazione, una forma di controllo spontaneo del territorio, sicurezza percepita e reale. Ogni saracinesca che si abbassa non è solo un’impresa che chiude, ma un pezzo di città che perde presidio, comunità e vivibilità”.

“Oggi i segnali sono chiari – conclude la presidente di Confcommercio Palermo -: aumentano i fenomeni di illegalità, dilaga l’ambulantato abusivo, crescono degrado e insicurezza diffusa. Un’impresa che opera in un contesto insicuro è un’impresa meno libera. Per questo servono presidi visibili attraverso i poliziotti di quartiere, prevenzione stabile, contrasto all’abusivismo e alla contraffazione, sostegni agli investimenti in sicurezza e un’azione coordinata tra Stato, istituzioni locali, forze dell’ordine e associazioni di categoria”.

Nel corso della Giornata nazionale della Legalità, il presidente Sangalli e la vicepresidente Di Dio, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno conferito il premio nazionale Confcommercio “Legalità, ci piace!” al Procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio De Lucia, “per l’altissimo senso dello Stato e per una vita professionale interamente dedicata al contrasto della criminalità organizzata, alla tutela della legalità e alla difesa delle libertà dei cittadini e delle imprese, contribuendo con prestigiosi risultati a rafforzare la fiducia nelle Istituzioni e a liberare l’economia sana da mafie, malaffare e condizionamenti criminali”.

I PRINCIPALI DATI DEL REPORT RIGUARDANTI IL SUD E LE ISOLE:
Il 28,2% delle imprese del terziario di mercato segnalano un peggioramento dei livelli di sicurezza, valore di poco inferiore al dato nazionale (29%).
Le rapine (27,6%) e i furti (27,5%) sono i fenomeni criminali percepiti in maggior aumento e il dato è superiore quello nazionale (rispettivamente 24% e 26%). Il 15,8% delle imprese del Sud e Isole dichiara di aver riscontrato episodi criminali legati alla presenza delle baby gang nella zona di operatività dell’impresa (percentuale inferiore al valore Italia pari al 22,8%) e di queste il 47.1% è preoccupata per la propria attività.
Il 29,6% degli imprenditori del Sud e Isole teme il fenomeno della mala movida (valore inferiore al dato Italia pari al 33%), soprattutto per l’aumento di rifiuti e degrado urbano (60.8%) ed episodi di vandalismo e danneggiamenti alle strutture (37,5%). Il 63,4% delle imprese del terziario ritiene di essere penalizzato dall’abusivismo e dalla contraffazione (dato inferiore a quello nazionale pari al 66,6%), in termini soprattutto di concorrenza sleale (61%) e la riduzione dei ricavi (18,0%). Forze dell’ordine (64,5%), organizzazioni antiusura (46%) e associazioni di categoria (34,8%) sono considerati i soggetti più vicini agli imprenditori minacciati dalla criminalità. Di fronte a episodi criminali il 62,1% degli imprenditori del Sud e Isole ritiene che chi li subisce dovrebbe sporgere denuncia (dato inferiore a quello nazionale pari al 65,1%).

NEWSLETTER

iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti da Confcommercio Imprese per l’Italia Palermo

Questo si chiuderà in 0 secondi